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Sa DOMENICA DI PASQUA
6 maggio 2012
La Preghiera
da Sdp 436
Ognuno di noi desidera, Gesù,
che lo sua vita sia feconda
e porti frutto buono e abbondante.
Ognuno di noi vorrebbe sfuggire ad una sterilità
che rende inutile e mortifica lo sua esistenza.
Ognuno di noi si attende di poter esprimere
il meglio di se stesso,
quanto di più prezioso e nobile si porta dentro.
Eppure tutto questo non è possibile
se non rimaniamo uniti a te,
se ci lasciamo afferrare dall'illusione di poter fare da soli,
contando unicamente sulle nostre forze.
Liberami, dunque, Signore,
dall'orgoglio che non mi permette
di riconoscere le mie debolezze.
Liberami dalla presunzione di non aver bisogno
di te e degli altri,
della tua grazia e del loro aiuto.
Donami lo gioia di accogliere
con rinnovata riconoscenza
lo linfa vitale che tu immetti
nel circuito della vita.
Donami lo perseveranza che mi induce
a rimanere attaccato a te
anche quando arriva iltempo doloroso della potatura
e non solo lo festa del raccolto.
AMEN!



4a DOMENICA DI PASQUA
29 aprile 2012
La Preghiera
da Sdp436
Seitu, Gesù ilBuon Pastore:
ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi
tanto che non hai esitato a versare iltuo sangue.
E' questo che ci da lo certezza
del tuo amore totalmente gratuito:
non è nessun calcolo a guidare lo tua relazione con noi,
ma solo un amore smisurato
che ti conduce ad esporti in prima persona
per difenderci dal male.
Se; tu, Gesù, ilBuon Pastore:
tu ci conosci fin nel profondo
con uno sguardo colmo di benevolenza e compassione.
Davanti a te noi sappiamo di poter stare con fiducia,
senza nascondere le nostre fragilità,
le nostre debolezze e le nostre ferite.
Nulla, infatti, ti è ignoto
di quello che passa per l'anima
e proprio per questo, assieme a te,
possiamo affrontare senza paura
anche i percorsi più difficili.
Seitu, Gesù, il Buon Pastore:
lo tua voce ha un timbro unico
capace di raggiungere le zone più profonde
de"a nostra esistenza, e di destare in noi
il desiderio di seguirti.
AMEN!



30 DOMENICA DI PASQUA
22 aprile 2012
La Preghiera
da Sdp436
Ilpassaggio è inevitabile
per tutti coloro che desiderano arrivare alla fede:
è nelle Scritture, infatti, che sitrova
una luce che rischiara gli eventi dolorosi
della tua passione e morte, Gesù,
e permette di cogliere il senso di un percorso
altrimenti oscuro e indecifrabile.
Ecco perché tu apri lo mente dei discepoli
all'intelligenza del testo sacro:
grazie ad essa, infatti,
ci è possibilescorgere l'amore di Dioche si rivela
nel tuo dono totale.
Veramente, Gesù,tu hai offerto
tutta lo tua vita fino in fondo,
senza nullatrattenere per te.
E lo resurrezione è il sigillo
che il Padre ha posto
su quella che, a prima vista,
poteva sembrare lo vicenda prevedibile
del perdente di turno,
dell'ingenuo e dello sconfitto.
No, lo via della croce
è il percorso scelto da Dio
per venire incontro all'umanità,
a costo di essere anche rifiutato e ucciso,
nella certezza che solo l'amore
può salvare veramente ilmondo.
AMEN!
.



2a DOMENICA DI PASQUA
15 aprile 2012
La Preghiera
da Sdp436
La professione di fede di Tommaso
squarcia oggi, Gesù, i nostri silenzi,
dissolve i nostri dubbi,
vince le nostre ultime resistenze.
E ci proietta nel mondo della fede,
con uno slancio colmo d'amore.
Non è facile né immediato
credere alla tua resurrezione,
soprattutto dopo aver vissuto in prima persona
g'i eventi dolorosi della tua passione e morte.
Eppure tu ci prendi per mano
come hai fatto con Tommaso.
a offri lo tua presenza,
ci fai dono della tua pace.
Tu immetti nella nostra esistenza
il soffio del tuo Spirito
che dischiude orizzonti nuovi
di compassione e di misericordia.
Tu ci mostri i segni indelebili della tua sofferenza,
ma anche del tuo amore smisurato.
E ci inviti ad abbandonarci
senza alcuna reticenza alla tua grazia che rigenera.
E' proprio allora che avvertiamo
il bisogno di dirti con semplicità
quanto sei importante per noi:
alle tue mani affidiamo questa nostra vita
perché tu ci conduca alla pienezza
e alla gioia dell'eternità.
AMEN!





DOMENICA DI PASQUA
8 aprile 2012
La Preghiera
da Sdp 436
E' ancora notte quando Maria
viene al tuo sepolcro, Gesù,
e lo trova spalancato e vuoto.
E non le resta che pensare
al furto del tuo corpo senza vita.
E' ancora buio dentro e fuori di lei:
sono le tenebre che avvolgono il suo cuore
da quando ha visto il succedersi
di avvenimenti drammatici,
culminati nella tua morte sulla croce.
L'oscurità avvolge anche gli animi dei due discepoli
che corrono alla tua tomba
per constatare di persona.
I teli e il sudario sono lì a testimoniare
che tu non ne hai più bisogno
perché la morte è stata sconfitta
e tu ora vivi, risorto, nella gloria.
Ed è proprio lì dentro il luogo
in cui avrebbero voluto seppellire
ogni tua parola e ogni tuo gesto,
il tuo Vangelo e la speranza
che il discepolo si apre alla luce della fede.
E' grazie a quella luce che tutto acquista senso
e lo croce appare nel fulgore della tua resurrezione.
E' grazie a quella luce che il dolore e la tristezza
 si mutano in gioia
e un'audacia nuova percorre il cuore.
AMEN!





VEGLIA PASQUALE
7 aprile 2012
La Preghiera
da Sdp435
In questa veglia, Signore, crocifisso e risorto,
tu apri i nostri cuori alla speranza
e infondi in noi una forza e una gioia indicibili.
No, non ci fanno più paura
le notti che dovremo attraversare,
le zone buie nelle quali ci troveremo,
confrontati come tutti gli uomini
con lo fatica e la sofferenza.
Tu hai acceso per noi un fuoco,
che scioglie le nostre membra indurite dal freddo
dell'egoismo e della cattiveria.
Tu ci offri una luce che rischiara il nostro cammino...
No, non ci fanno più paura
i lunghi silenzi che dovremo affrontare
quando non abbiamo facili risposte
di fronte al dolore degli uomini,
di fronte alla miseria del mondo.
Tu pronunci una parola d'amore, culmine di una lunga storia
in cui Dio si fa compagno di strada,
nostro alleato e liberatore.
Non, non abbiamo paura neppure dei deserti
che pur dovremo percorrere:
la tua acqua estingue ogni sete e ogni arsura...
E quando ci fermeremo, sfiniti dalla fame e dalla stanchezza,
tu preparerai per noi lo mensa
e spezzerai per noi il Pane,
il tuo Corpo sprezzato per la nostra salvezza.
AMEN!





VENERDI' SANTO
6 aprile 2012
La Preghiera
da Sdp435
Dal tuo fianco squarciato, Gesù,
escono sangue e acqua,
immagine dello Spirito e dei Santi Sacramenti,
ultimi doni che tu fai all'umanità,
lavacro che rigenera a vita nuova.
Ecco perché, oggi, giorno consacrato al ricordo
della tua passione e morte,
io mi metto ai piedi della croce.
Contemplo il tuo Corpo,
denudato e inchiodato al patibolo,
riconosco i segni delle battiture,
le lacerazioni aperte dai flagelli,
e, sul tuo capo, la corona di spine,
macabra invenzione dei soldati
per dire il loro dileggio e provocarti ulteriori sofferenze.
Non posso fare a meno di pensare
quanta consolazione, quanta speranza
ha trasmesso questo corpo
che ora è percorso dallo spasimo dell'agonia.
Non posso dimenticare la forza liberante che ha emanato,
la compassione che l'ha abitato,
il contatto che ha cercato con tutti i sofferenti.
Ma sono qui soprattutto perché voglio essere bagnato
da quel sangue e da quell'acqua
che lavano la mia esistenza
e le offrono la possibilità di attingere
alla vita stessa di Dio.
AMEN!





DOMENICA DELLE PALME
1aprile 2012
La Preghiera
da Sdp 435
Ti acclamano come il Messia,
l'atteso discendente di Davide,
eppure tu sai bene che la tua vita
non terminerà con un percorso trionfale,
ma con una salita dolorosa
verso il Calvario, luogo dell'esecuzione.
Si attendono un segno di forza
che rompa ogni dubbio, cancelli ogni equivoco
e dichiari il tuo ruolo, lo tua dignità.
Ma tu sei pronto a percorrere un sentiero irto e difficile
in cui apparirai come il debole, il perdente,
come lo sconfitto tolto di mezzo.
Ti dichiarano il loro entusiasmo
con gesti solenni ricolmi di deferenza e rispetto,
ma ben presto saranno grida di morte
a risuonare nelle tue orecchie
e a percuotere il tuo animo.
Tu acceti l'accoglienza festosa che ti viene riservata,
ma nello stesso tempo sei pronto
ad affrontare anche l'ingratitudine,
l'abbandono da parte di tutti,
la crudeltà che si scatena ingiustamente contro di te.
Non fai nulla per incentivare
sogni di gloria, illusioni di indipendenza:
a dorso di un asino ti riveli come Re mite,
che condivide la sorte dei piccolie dei poveri.
AMEN!



 QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA
25 marzo 2012
La Preghiera
da Sdp435
Per questo tu sei venuto:
perché quest'ora si compia e si realizzi
il disegno d'amore che il Padre ti ha affidato.
E' un'ora di tenebre,
ma proprio in essa si manifesta una luce meravigliosa
e lo nostra storia viene rischiarata
e trova un senso e una direzione.
E' un'ora in cui il male, lo violenza e la cattiveria
sembrano prendere il sopravvento,
eppure proprio attraverso di essa
veniamo liberati da tutto ciò
che attenta alla nostra felicità
ed appare in piena luce lo nostra dignità di figli.
E' un'ora di dolore in cui l'Innocente
viene ingiustamente colpito, umiliato e calpestato,
eppure proprio da essa
sorge un'umanità nuova e nasciamo alla speranza.
E' un'ora di morte, e di una morte atroce

preceduta da angoscia, tristezza e abbandono,
eppure proprio da questo baratro sgorga una vita,
una pienezza sconosciuta,
una forza indicibile
che nulla potrà mai fermare.
AMEN!


 QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA
18 marzo 2012
La Preghiera
da Sdp435
Tu verrai innalzato, Gesù,
ma non su un trono per esercitare la forza
e piegare tutti alla tua volontà.
E' sulla croce che terminerà la tua esistenza terrena,
su un patibolo inventato per umiliare
i vinti e i sottomessi con una morte atroce.
Eppure, paradossalmente,
proprio accogliendo un Messia condannato,
ingiuriato e straziato,
gli uomini e le donne di ogni tempo
troveranno misericordia e vita.
Tu verrai fermato, Cesù,
e inchiodato crudelmente ad un legno,
nell'illusione di metterti a tacere, una volta per tutte.
Eppure proprio quando il male sembrerà vittorioso
Tu manifesterai il potere dell'amore,
un potere che si esprime con il dono totale di sé.
Davanti a te, in ogni caso,
ognuno è chiamato a prendere posizione
e noi tocchiamo con mano il mistero del rifiuto,
legato alla nostra libertà.
Sei tu la luce del mondo:
luce che non ferisce,ma rischiara,
luce che non colpisce ma porta fiducia.
E tuttavia le tenebre non possono sopportarla
perché essa le smaschera.
AMEN!


 TERZA DOMENICA DI QUARESIMA
11 marzo2012
La Preghiera
da Sdp435
Quel giorno tu hai rivelato, o Gesù,
quanto ti stia a cuore
un rapporto autentico con il Padre tuo,
quanto ti addolori constatare che gli uomini
d'ogni tempo tentino di appicicargli maschere mostruose
che coprono e tradiscono i suoi IineamentL
E non c'è nulla che deturpi la relazione con Dio
più del tentativo, più o meno scoperto,
di renderla una transazione commerciale.
IlPadre non ha bisogno
delle nostre offerte e dei nostri sacrifici:
quello che desidera, infatti,
è un legame d'amore che investe tutta la persona
e no tocca semplicemente il portafoglL
IlPadre non cerca adoratori interessati,
illusi di poterlo piegare ai propri progetti,
ma figli disposti a compiere la sua volontà
e a realizzare il suo progetto a qualsiasi costo.
Il tuo gesto violento, quel giorno,
deve aver scandalizzato molto
e creato non pochi problemi.
E tuttavia esso era dettato solamente dall'amore,
dal desiderio di veder sorgere
una comunione intensa, all'insegna della libertà.
AMEN!


 SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA
04 marzo 2012
La Preghiera
da Sdp435
E' a Gerusalemme, o Gesù,
che lo tua missione troverà compimento.
E' quello il luogo in cui,
dopo esserti offerto interamente per lo salvezza del mondo,
conoscerai una morte dolorosa
ma anche lo gloria della resurrezione.
Quel che accade sul monte, dunque,
è solo un anticipo donato ai discepoli,
che saranno testimoni della tua angoscia
e delle tue sofferenze.
Ecco perché lo proposta di Pietro è priva di senso,
dettata solo dallo spavento che prova di fronte
ad una situazione imprevista e indicibile.
La luce che irraggia dalla tua persona, Gesù,
non dovranno dimenticarla
quando l'oscurità piomberà sulla terra
e il tuo corpo recherà i segni
di una violenza ingiusta scatenata contro di te.
La voce del Padre che riconosce in te il Figlio
non potranno ignorarla quando il tuo volto,
privato di ogni bellezza, sarà reso irriconoscibile
dal sangue e dal sudore di morte,
dagli spasmi dell'agonia.
L'uomo dei dolori è il Figlio
che si dona fino all'ultimo.
AMEN!

 PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA
26 febbraio 2012
La Preghiera
da Sdp 43S
La tua missione è appena cominciata, Gesù,
e lo Spirito ti spinge nel deserto perché tu sia messo alla prova
e conosca il tempo oscuro della tentazione.
Sei un uomo, come ognuno di noi,
e quindi devi fare i conti con tutto ciò che ostacola
la fedeltà al progetto di Dio.
Il compito che ti è affidato non è facile:
annuncerai un Dio che si fa vicino
per liberare l'uomo dal potere del male,
un Dio disposto a lottare a mani nude,
contro la cattiveria e l'egoismo,
un Dio pronto a scontrarsi con le malattie e la morte.
Porterai una Buona Notizia
che può trasformare la vita,
ma solo se si è disposti ad imboccare con risolutezza
una nuova strada e lasciarsi guidare dalla tua Parola.
Chiederai di riporre in te una fiducia totale,
a tutta prova, quella fiducia che tu, per primo,
sei chiamato a vivere nei confronti del Padre tuo.
Luogo di prova, il deserto porta allo scoperto
il legame tenace che ti unisce al Padre,
quell'amore che guiderà ogni tuo passo"
quell'obbedienza filiale
che ti renderà vittorioso su Satana.
AMEN!

 7a domenica del tempo ordinario
19febbraio 2012
La Preghiera
da Sdp 434
Se te l'hanno portato, Gesù,
è perché da solo non avrebbe mai potuto raggiungerti.
Ma si sono trovati davanti un ulteriore ostacolo:
una folla che faceva ressa
e ostruiva ogni passaggio.
E tuttavia non si sono arresi:
hanno scoperchiato il tetto e te l'hanno calato davanti.
Gesti un po' folli,ma dettati dalla fede in te,
nella tua parola che guarisce da ogni male.
...
E' proprio per questo che sono venuti:
perché tu gli restituisca l'uso delle gambe,
perché possa a tornare a percorrere le strade degli uomini.
Quello che tu solo vedi, però,
è un'altra debolezza cronica che ha intaccato
la vita del paralitico e gl'impedisce
di camminare per le vie di Dio, le sole che portano alla vita.
Ecco perché cominci con il trasmettergli il perdono
e solo dopo ridoni ai suoi arti la forza perduta.
In fondo è proprio per questo
che tu sei venuto in mezzo a noi:
per strapparci da ogni paralisi
che c'impedisce di venirti incontro,
per liberarci da tutto ciò che blocca
il nostro corpo e il nostro spirito.
AMEN!

 5 febbraio 2012
5a domenica del tempo ordinario
LA PREGHlERA
da SdP n. 434
La tua giornata a Cafarnao, Gesù,ci mostra qual è l'anima segreta della tua missione.
Tu non sei venuto a compiere un viaggio frettoloso tra noi,
ma per condividere da vero fratello
la nostra condizione di uomini segnati dalla fragilità,
sottomessi al peccato, prigionieri della sofferenza,
umiliati da fardelli troppo pesanti.
Tu sei venuto per strapparci
a tutto ciò che deturpa e devasta lo nostra esistenza
e farei assaporare la dignità e la grandezza
di una nuova identità, quella di figli,
oggetto di una bontà e misericordia sconfinate,
quella di fratelli chiamati alla generosità e al perdono.
Ecco perché nella dura lotta
che ingaggi contro il male,
tu hai più bisogno che mai
di tener costantemente desta la tua relazione con il Padre.
E' il suo amore, infatti,
a muovere ogni tuo gesto,
ad ispirare ogni tua parola.
E' il suo disegno di salvezza
che tu vuoi portare a compimento.
E' il suo volto che desideri
rivelare ad ognuno di noi.
AMEN!

29 gennaio 2012
4a domenica del tempo ordinario
lAPREGH1ERA
da SdP n. 434
Non mancano le esperienze oscure
in cui entriamo liberamente, un po' per curiosità,
un po' per scelta, sicuri di poterle gestire e di uscirne
quando e come vorremo.
E invece, Gesù, finiamo per saggiare
le conseguenze dolorose dei nostri sbagli:
credevamo di possedere istanti esaltanti ed ebbrezze magiche
e finiamo con l'essere posseduti da voglie insane,
da bramosie senza limiti,
posseduti dalle cose accumulate senza ritegno,
posseduti da piaceri cui non mettiamo argini,
posseduti dal male compiuto impunemete,
sporcati, resi impuri fin nel profondo dell'anima.
Solo tu, Signore Gesù, puoi strapparci
alle catene costruite con le nostre mani.
Solo tu puoi riportarci sui sentieri abbandonati,
con superbia ed arroganza,
illusi di potercela fare da soli.
Solo tu puoi donarci di nuovo una pace da tempo sconoseiuta.
La tua Parola ci regale
uno sguardo limpido e un cuore retto,
e il tuo amore ridesta
la nostalgia di un'autentica libertà.
AMEN!


 22 gennaio 2012
3a domenica del tempo ordinario
La PREGHIERA
da SdP n. 434
Il tuo non è un messaggio qualsiasi.
Ogni giorno veniamo bombardati da parole
accompagnate da immagini seducenti
che si propongono di piegarci a qualche scopo preciso.
Vogliono catturare il nostro consenso.
per costruire il potere di qualcuno
o raggiungere il nostro portafoglio
per accaparrarsi il denaro che abbiamo.
Talvolta si tratta di idee luccicanti
lanciate in modo sofisticato
per guadagnare seguaci a questo o a quel sistema.
Tu ci porti un "Vangelo", una Buona Notizia,
che può realmente trasformare la nostra esistenza.Ci riveli che Dio è all'opera, agisce in mezzo a noi,
e offre a tutti la possibilità
di una pienezza e di una gioia sconosciute.
Non c'è nulla che possa fermarlo,
nessuno che possa impedire il realizzarsidei suoi progetti.
Ma Egli vuole fare appello alla nostra libertà,
alla nostra decisione.
Niente sarà come prima, Gesù,
se accetteremo di metterei nelle tue mani.
Tu però non ci proponi un'esperienza passeggera,
non ti accontenti dello slancio di un momento.
Solo se siamo pronti a lasciare tutto per te,
assaporeremo il gusto di un mondo nuovo.
AMEN!

15 gennaio 2012
2a domenica del tempo ordinario
Ia PREGHIERA
da SdP n.434
E' Giovanni il Battista, Gesù,
a fornire l'indicazione attesa perché è lui
che riconosce in te l' "Agnello di Dio".
Ed è sulla sua parola che i due discepoli
si mettono sulla strada e ti seguono.
La storia della fede comincia proprio così:
muovendo i nostri passi sulle tue orme,
accettando di venirti dietro, mossi da un desiderio importante,
quello di conoscerti e di stare con te.
No, non c'è nulla di magico, di istantaneo!
Una relazione non s'improvvisa:
ci vuole tempo se si vuole entrare nel mistero d'una persona
e poi bisogna esser pronti
ad accogliere un dono insperato.
Le domande, a questo punto, s'incrociano tra di loro.
Tu ti accorgi quando qualcuno
vuole veramente incontrarti
ed è disposto a lasciare ogni cosa
pur di trovare il tesoro più prezioso.
Sì,perché sei proprio tu
 il destinatario della nostra attesa,
tu il Maestro che pronuncia parole
che scandagliano l'esistenza,
tu la Guida che conduce per sentieri sconosciuti,
tu il Messia,l'Inviato di Dio,
capace di trasformare la vita
facendoci partecipare all'avventura del Regno.
AMEN!

08 gennaio 2012
Battesimo di  Gesù
lA PREGHIERA
da SdP n.434
E' al fiume Giordano, Gesù,
che tu oggi ci dai appuntamento.
Ti mescoli alla folla dei peccatori disposti a cambiar vita,
a prendere sul serio l'appello del Battista,
e a farsi battezzare per esprimere lo loro decisione
di liberarsi dal peccato.
Per questi uomini e per queste donne
tu sei venuto, o Gesù, per offrire misericordia e grazia,
per rivelare un Dio tenero e compassionevole.
E' al fiume Giordano, Gesù,
che lo Spirito scende su di te
e il Padre ti riconosce come il Figlio,l'Amato,
mandato a realizzare il suo progetto d'amore.
E' così che comincia lo tua missione,
è a partire da quel momento che tu dissemini
intorno a te gesti e parole di speranza.
E' dal fiume Giordano, Gesù,
che comincia il tuo viaggio tra le nostre debolezze,
le nostre malattie, le nostre fatiche e speranze.
Lotterai a mani nude contro il male e lo morte
e con lo forza dell'amore ci aprirai lo via della vita.
AMEN!

6 gennaio 2012
Epifania del Signore
La PREGHIERA
da SdP n. 433
Nelle notti del mondo,
quando tutto tace,
i Magi hanno rivolto lo sguardo al firmamento
e hanno scoperto la tua stella, o Signore,
una stella cosìdiversa da tante altre
che pur brillano nel cielo.
Per questo sisono messi in cammino,
e hanno affrontato i disagi di un viaggio inedito,
denso di fatiche ma anche di sorprese.
E la storia dei Magi è lo stessa storia
di tutti quelli che attendono un segno,
per partire e lasciarsi guidare
dalla fiamma del desiderio.
Per le strade del mondo,
nelle contrade più lontane,
hanno posto una domanda che bruciava loro in petto
finchè hanno trovato l'indicazione che cercavano.
Essa è lo storia di uomini misteriosi,
venuti dall'Oriente,
ma è anche lo storia di tutti quelli
che non si lasciano intimorire
perché sono abitati da una sete profonda.
In mezzo a tante case hanno individuato il luogo
in cui tu, Signore, liattendevi.
Ti hanno riconosciutoe adorato,
e hanno provato finalmente una grande gioia.
La storia dei Magi è la storia, insomma,
di tutti i pellegrini che approdano alla fede.
E' lo nostra storia, o Signore!
AMEN!


l°gennaio 2012
Solennità della Santissima Madre di Dio
 LAPREGHIIRA


da SdP n.433
Nel cominciare questo nuovo anno,
noi non possiamo fare a meno, Signore,
di volgerci indietro e di guardare
alla carovana dei giorni che ci lasciamo alle spalle,
ai momenti difficili di trepidazione e di paura,
al carico pesante dei giorni oscuri,
ai sogni infranti, alle promesse non mantenute,
ai progetti rimasti sulla carta.
Eppure, Signore, nonostante tutto
noi non vogliamo lasciarci catturare dalla paura,
dalla delusione o dal disincanto.
Sì,noi osiamo sperare che verrà quel giorno
in cui vedrà la luce una nuova terra
e in cui questo mondo lascerà il posto
ad un giardino di pace e di giustizia.
Nel cominciare questo nuovo anno
ci lasciamo prendere per mano da Maria,
tua Madre.
Da lei impariamo a custodire
ogni frammento prezioso della nostra esistenza
e a collegarlo con la tua Parola
perché emerga un percorso di grazia,
rischiarato dalla tua luce.
Da lei impariamo ad esprimere
il canto della lode e della riconoscenza,
a dar voce alla gioia dei poveri
che riconoscono la forza del tuo amore.
AMEN!

 18 dicembre  2011
Quarta Domenica di Avvento
La PREGHIERA
da SdP n. 433
L'annuncio della tua nascita, o Gesù,
avviene in modo semplice e quasi dimesso:
non v'è nulla di mirabolante e di sfolgorante,
nessuna esibizione di potenza,
eppure, in un racconto così sobrio, noi possiamo cogliere
la grandezza di un mistero d'amore
che diventa realtà.
Dio entra nella vita di Maria, tua Madre,
con un messaggio di gioia e di grazia.
A lei,
giovane donna di un oscuro villaggio della Galilea,
promessa sposa di Giuseppe,
chiede di partecipare
al suo progetto di salvezza,
un disegno troppo stupendo
per poter essere compreso ed abbracciato in ogni sua parte.
Ecco perché le viene domandato
di fidarsi di Dio, di mettersi nelle sue mani,
di lasciare che lo Spirito agisca nella sua esistenza,
di lasciarsi coprire dall'ombra dell'Altissimo.
Anche a noi, Gesù,
il Padre ha assegnato un ruolo
nel suo piano d'amore.
Anche a noi viene offerta la possibilità
di sperimentare la fiducia,
di abbandonarci senza remare
alla volontà di Colui  che costruisce un futuro di gioia
per tutta l'umanità.
AMEN!


 11 dicembre 2011
Terza Domenica di Avvento
""PREGHIERA
da SdP n. 433
Seitu, Gesù, lo luce del mondo:
tu illumini lo nostra storia
e ci fai intravedere un compimento,
tu diradi le tenebre che ci gettano
nella paura e nel disorientamento.
tu rischiari le zone oscure della nostra esistenza
e ci strappi dal potere del male.
Sei tu, Gesù, la luce del mondo:
nessuno può illudersi di prendere il tuo posto.
A ognuno di noi spetta, invece,
il ruolo di Giovanni il Battista:
riconoscere con semplicità
di essere solo dei testimoni,
umili e felici,disponibilie pronti.
Così,chi cerca la luce
potrà rallegrarsi delle indicazioni
che saremo in grado di fomirgli.
Chi desidera vedere il volto di Dio
affretterà il suo passo sulla strada
che anche noi stiamo percorrendo.
Sei tu, Gesù, lo luce del mondo:
e per noi è bello vedere la vita con i tuoi occhi limpidi,
leggere lo storia con il tuo sguardo profondo,
attraversare le zone impervie
e anche i passaggi dolorosi
potendo contare sulla tua presenza.
Sei tu, Gesù, lo luce del mondo,
e a ognuno tu affidi un raggio della tua bontà,
della tua grazia e della tua gloria.
AMEN!

8 dicembre 2011
Immacolata Concezione
La Preghiera
da SdP n.433
Noi ci rivolgiamo a te, Maria,
Vergine Immacolata,
perché tu sei per noi un'icona di speranza.
Ogni giorno noi sperimentiamo
lo realtà del male che ferisce e lacera,
e conosciamo da vicino lo nostra debolezza
e le nostre infedeltà.
Per questo talvolta siamo tentati di pensare
che il potere della cattiveria è ineluttabile.
Tu, donna della speranza,
ci mostri com'è possibile
accogliere con gioia il progetto di Dio.
Tu ci indichi la strada della fedeltà assoluta,
dell'adesione generosa, della trasparenza totale.
Noi ci rivolgiamo a te, Maria,
Vergine Immacolata,
perché tu sei per noi un'icona di grazia.
Dio mantiene le sue promesse
e conduce lo storia per sentieri nuovi:
oggetto del suo amore smisurato,
tu hai potuto respirare la sua tenerezza
e aprirti con gioia fiduciosa alla sua volontà
e al suo disegno di salvezza.
AMEN!


 4 dicembre 2011
Seconda Domenica di Avvento
La Preghiera
da SdP n. 433
Al profeta Giovanni il Battista
Dio ha affidato un compito:
preparare la strada alla tua venuta, Gesù.
Non si tratta di un annuncio qualsiasi
perché quel che sta per accadere
cambierà per sempre lo storia del mondo.
In te Dio si fa vicino,
diventa un uomo come noi.
In te Dio rivela il suo volto autentico
ed offre misericordia e grazia
a quanti lo accolgono con cuore sincero.
Nulla, dunque, sarà più come prima,
tutto risulterà trasformato.
Ecco perché l'invito pressante
a orientare tutta l'esistenza verso questa novità,
a fare il possibile,cioè, per togliere
tutto ciò che ostacola,
impedisce e ritarda l'incontro con te.
A distanza di duemila anni
lo voce del Battista non si è spenta.
Attraverso di essa, o Gesù, tu ci chiedi di aprirci
alla tua Parola che scandaglia
le profondità dell'anima,
e all'azione dello Spirito Santo
che risana e trasfigura la nostra esistenza.
Sapremo prendere sul serio
la tua Buona Notizia?
Metteremo i nostri ,passi
sul percorso che disegni davanti a noi?
AMEN!


6 novembre 2011

32a Domenica del Tempo Ordinario
La PREGHIERA
da SdP n.431
La nostra esistenza, o Gesù,
è percorsa da un'attesa perché ognuno di noi
ha un appuntamento decisivo
e non ne conosce né giorno né l'ora.
Ecco perché le nostre lampade
devono rimanere accese:
per non giungere impreparati
a quell'incontro da cui dipende lo nostra sorte eterna.
La nostra esistenza, o Gesù,
esige che teniamo gli occhi bene aperti
perché sono tanti gl'incontri che tu ci riservi
per sostenerci lungo ilcammino.
Ecco perché non deve venir meno
quest'olio prezioso
che ci permette
di restare desti e pronti.
E' l'olio della fede,
che ci fa discernere
lo tua presenza in mezzo a noi.
E l'olio della speranza, che ci consente
di affrontare serenamente
gli ostacoli e le difficoltà.
E' l'olio profumato della carità,
che fa fiorire in noi
mille parole e mille gesti
di fraternità e di misericordia,
di pace e di giustizia.
AMEN!

16 ottobre 2011
29a domenica del Tempo Ordinario
La Preghiera
da SdP n. 431
La tentazione è quella di sempre:
cedere, o Cesù, al Cesare di turno,
assicurarsi il suo appoggio,
approfittare della sua amicizia
e in cambio dimostrarsi
conniventi con il suo potere,
fino al punto di dichiarare
l'esibizione della forza o il consenso ottenuto
come qualcosa di divino.
Ma c'è anche un'altra faccia della medaglia
che non dev'essere dimenticata:
è l'illusione di poter sottrarsi
alle proprie responsabilità,
al rispetto delle leggi e alla pratica della legalità,
con la scusa che Cesare non è Dio
e che a Dio solo si deve obbedienza.
Ecco perché la tua risposta, Cesù,
si rivela preziosa:
essa ci obbliga a fare i conti
con i nostri doveri di cittadini
e a non accampare scuse per sentircene esonerati.
Ma nel contempo essa toglie qualsiasi patina di divino
all'eserciziodel potere,
lo sottrae ad una zona franca
in cui vorrebbe collocarsi
e lo sottomette a regole etiche precise
cui non può sottrarsi,
altrimenti corre il rischiodi perdere la sua legittimità.
AMEN!

9 ottbre 2011
28a domenica del tempo Ordinario
 LaPREGHIERA
da SdP n. 429
Nessuno, Gesù, è tagliato fuori
dai disegni di salvezza del Padre.
Per ognuno c'è un posto
alla tavola del suo banchetto,
e quello che conta non è
figurare tra i primi destinatari,
tra quelli che sono chiamati
a vivere la Prima Alleanza.
Ciò che risulta decisivo
è accogliere l'invito,
a lasciarsi trasformare
nel profondo del cuore,
è adeguare la propria esistenza
alla proposta che ci viene rivolta.
Nessuno, Gesù, è escluso
dalla gioia che il tuo Padre prepara
per tutta l'umanità,
ma ad ognuno di noi tocca
rispondere personalmente alla sua offerta di grazia,
mostrare di averla presa sul serio,
indossando l'abito nuziale,
seguendo i tuoi passi per diventare
uomini e donne nuovi, trasfigurati dall'amore.
La misericordia del Padre è smisurata:
cattivi e buoni ricevono la tua Buona Notizia.
Ad ognuno, tuttavia, scegliere
se vale lo pena investire ogni energia e risorsa
pur di partecipare al mondo nuovo,
alla sua gioia senza fine.
AMEN!

2 ottobre 2011
27a domenica del Tempo Ordinario
La Preghiera
da SdP n. 429
Mi è stata affidata questa vita
ed io, Gesù, ho ritenuto di esserne
non l'amministratore, ma il padrone.
Cosìho pensato che non avrei dovuto
mai renderne conto davanti a Dio.
L'ho considerata una proprietà
di cui disporre secondo i miei gusti,
così ne ho fatto un trampolino
per il mio successo,per il mio potere,
per il mio vantaggio, per il mio piacere...,
come se fosse solo mia!
Sono stato colmato
di doni immeritati, Gesù,
e ho creduto di esserne l'unico destinatario:
risorse e qualità date solo a me,
una ricchezza a mio esclusivobeneficio
e non da condividere
con tanti fratelli e sorelle.
Sempre pronto a ricevere qualcosa
dalla tua bontà e dalla tua misericordia,
non sono altrettanto disposto
ad aprire le mie mani,
e ritardo il più possibile una verifica seria sul mio operato.
Anzi, mi arrogo il diritto
di respingere chi me lo ricorda,
di giudicare le tue parole,
di scegliere quelle che più mi aggradano.
Signore Gesù, apri una breccia
nella mia coscienza.
AMEN!



25 settembre 2011
26a domenica del  Tempo Ordinario
La Preghiera
da SdP n.429
Le tue parole, Gesù, provocano
un brusco e duro risveglio.
Eppure esse mi richiamano alla realtà e mi pongono,
senza neanchi tanti preamboli, lo domanda decisiva:
sono disposto a convertirmi,
a cambiar modo di agire e di pensare?
Sono pronto a lasciare i percorsi abituali
per mettermi veramente
sulletue vie, sui tuoi passi?
Oppure continuo ad iIIudermi
con le mie professioni di fede,
con le mie dichiarazioni ed intenti,
con i miei discorsi sui princìpi?
Sono abile, Gesù, a maneggiare le parole,
ma finiscocon il perdere di vista
ciò che conta veramente ai tuoi occhi:
le mie scelte, le mie decisioni,
i comportamenti che segnano
questa mia esistenza.
Lo riconosco,Gesù: mi sento di casa nel tuo vangelo,
a mio agio tra le tue parabole,
al punto da ritenere
che mi possa bastare lo loro conoscenza,
un cristianesimo che passa per lo testa
e non smuove affatto ilcuore,
un cristianesimo che colora l'esterno
e non raggiunge mai il profondo,
un cristianesimo che si accontenta delo scenario
e non produce alcuna conversione.
AMEN!



18 settembre 2011
25a domenica del Tempo Ordinario
La Preghiera
da SdP n. 429
Anch'io, Gesù, come i braccianti
che sono stati assunti all'alba
e hanno faticato tutta la giornata,
ho delle rimostranze da fare.
Non accetto di essere pagato
come quelli che sono arrivati alla fine.
Ho dei meriti superiori da accampare
Nei loro confronti,
dei diritti da far valere davanti al padrone della vigna.
Anch'io, Gesù, come quei lavoratori,
pretendo d'imporre a Dio
i miei criteri di retribuzione,
il mio concetto di giustizia
in cui non c'è molto posto
per cià che è gratuito,
ma tutto deve corrispondere
a parametri molto rigidi.
Sì,Signore, è come se mi fossidel tutto meritato
quella gioia e quella pienezza
che sono solodono della tua bontà
e quindi potessi permettermi
di porre un argine alla tua misericordia.
Quando mai, Signore, riconoscerò
che le vie di Dio non sono le mie,
che il suo modo di condurre la storia
non può essere sottomesso
alla mia grettezza, alla mia piccineria
e alla mia ottusità che nulla hanno a che fare
con il cuore di un Padre?
AMEN!





11 settemdre 2011

24a domenica del Tempo Ordinario
La Preghiera
da SdP n. 429
Mi sembra di essere un eroe, Gesù,
quando non rispondo subito
all'offesa con l'offesa, al'insulto con l'insulto.
E mi illudo quasi d'essere un santo
quando rinuncio alla vendetta
e cerco di reprimere il rancore.
Ma tu non t'accontenti
neppure di tutto questo...
Mi chiedi di perdonare,
di cancellare addirittura il debito
e di essere sempre pronto a farlo
non solo per qualche volta, ma sempre...
E per convincermi,
dal momento che una cosa del genere
non mi riesce per niente spontanea,
mi richiami il mio debito,
il debito ingente e sproporzionato
che ho nei confronti del Padre tuo.
Che cosa sono, al confronto,
i debiti che alcuni possono aver contratto con me?
Poca cosa, che sparisce di fronte
a quello che devo in prima persona a Dio.
Per questo ti domando, o Gesù,
di cambiare il mio cuore,
di spezzare il mio orgoglio e la mia superbia,
di sradicare la mia voglia di rivalsa,
di condurmi per la via della misericordia,
quella che tu mi hai traciato dalla croce,
donando iltuo perdono a chi ti faceva morire.
AMEN!
 4 settembre... 2011
23a domenica del TempoOrdinario
La Preghiera
da SdP n. 429
Tu fai appello, Gesù, alla nostra responsabilità:
nessuno di noi sipuò permettere
di abbandonare qualcuno al suo destino,
neppure il fratello che ha sbagliato
nei suoi confronti.
Come al profeta, infatti,
Dio ci chiede conto di tutti quelli
che condividono il nostro viaggio.
Ecco perché ogni omissione
può diventare colpevole,
cosìcome ogni connivenza
che accondiscende al male,
ogni rinuncia a prendere la parola
per segnalare ciò che rovina la nostra vita,
ciò che minaccia la pace e la giustizia,
ciò che calpesta i diritti di Dio
e quelli delle sue creature.
Ma tu, Gesù, fai anche appello
ad uno stile discreto e schietto
per correggere colui che ha sbagliato:
senza umiliarlo inutilmente,
senza giudicarlo sulla base di dicerie,
senza condannarlo con sentenza inappellabile.
Eccoperché tu tracci davanti ai tuoi discepoli
una strada concreta da percorrere,
passo dopo passo, con mitezza,
se sivuole veramente il bene degli altri.
E' un percorso duro, difficile,
ma porta il marchio della carità e della misericordia.
AMEN

28 agosto 2011
22a domenica  del Tempo Ordinario
La PREGHIERA
da SdP n. 428
Signore Gesù, non posso meravigliarmi
di quello che è accaduto a Pietro.Io, proprio come lui,
faccio una fatica terribile ad accettare la croce,
il passaggio inevitabile
attraverso la sofferenza e la morte
per giungere alla resurrezione.
lo, proprio come lui,
preso dall'euforia e dall'entusiasmo,
decido di mettermi davanti a te,
pretendo di insegnarti la strada
mentre invece divento un ostacolo, un inciampo...
Signore Gesù, non è bello
sentirsi chiamare satana
dopo che si è data la risposta giusta,
dopo che siè stati investiti
di una responsabilità importante.
Ma è così che tu riconduci
me e Pietro alla realtà,
alla logica di un disegno d'amore
che non ha nulla da spartire
con i progetti di potenza,
coltivati dagli uomini.
E' così che tu richiami ogni discepolo
alla sua scelta fondamentale:
mettersi dietro a te, seguire i tuoi passi,
accettare di compiere
lo stesso percorso che conduce
prima al Calvario e poi alla gioia della Resurrezione.
AMEN!


21 agosto 2011
21a domenica del Tempo Ordinario
La Preghiera
da SdP n. 428
Gli uomini stabilivano la città sulla roccia
e costruivano le loro case con la pietra
per mostrare la loro potenza, la loro forza e ricchezza.
Tu, Gesù, scegli di edificare
la tua Chiesa, la comunità dei credenti,
su Pietro, sulla sua fede,
sul suo amore per te
e lo rendi, nonostante la sua fragilità,
solido e persistente come la pietra.
Gli uomini si lasciano impaurire
dalle forze oscure, dai segnali diabolici,
da tutto ciò che sfugge alla loro conoscenza
e di cui non riesconoa impadronirsi.
Tu, Gesù, assicuri Pietro
che non c'è alcun potere occulto,
nessuna esperienza del male,
della sua astuzia e della sua cattiveria,
che potrà mettere a repentaglio
la comunità che gli è stata affidata.
Dopo duemila anni, Gesù,
noi dobbiamo riconoscere
che le tue parole sono vere.
Antiche e recenti tempeste
sembrano talora aver la meglio sulla barca di Pietro.
Ma tu sei a condurla, tu a sostenerla e difenderla,
e per questo, se siaffida a te,
nulla e nessuno può metterla in pericolo,
a patto che riconosca in te
l'unico Signore, il Figliodel DioVivente.
AMEN!



07 agosto 2011
19a domenica del tempo ordinario
La Preghiera
 Ci sono momenti in cui la nostra barca affronta
la traversata del lago con il vento in poppa.
Allora, Gesù, quando tutto scorre liscio,
mi lascio afferrare dall'ottimismo
e mi pare che ogni cosa mi sorrida.
Ma quando il vento è contrario,
quando rimanerti fedeli
significatrovarsi davanti ostacoli e difficoltà,
sospetti e pregiudizi, se non addirittura qualche scherno,
allora comincio ad aver paura.
Paura per quello che mi accade
e per quello che mi riserva ilfuturo,
paura per quando questo vento
sifarà ancora più forte
ed io mi sentirò sballottato dalle onde,
in preda all'agitazione.
Tu, però, non mi lascisolo,
non mi abbandoni alla mia fragilità:
tu vieni incontro a me
e a tutti quelli che sitrovano sulla barca.
Tu ci mostri come sia possibile
affrontare il mare in tempesta,
lo scatenarsi degli elementi:
basta che cifidiamo di te,
della tua parola e della tua presenza,
del tuo progetto d'amore.
Allora.siamo in grado di attraversare
qualsiasi difficoltà, qualsiasi conflitto,
senza alcun timore, perché tu sei con noi.
AMEN!
I




31 luglio 2011

18a domenica del Tempo Ordinario
La Preghiera da SdP n 428
 Tu hai compassione della folla:
della gente che ti ha cercato,
della gente che ti ha seguito,
della gente che ascolta
e ti porta i suoi malati perché tu liguarisca,
della gente che non si preoccupa
nemmeno del pane, pur di stare con te.
Per questo, Gesù, offri loro
un segno destinato a nutrire
non solo i loro corpi, ma anche la loro speranza.
Spezzi per loro quel poco
che ti viene messo tra le mani,
cinque pani e due pesci,
e lifai mangiare a sazietà.
Signore Gesù, desta nel mio cuore
una compassione autentica
per tutti quelli che provano il desiderio di Dio,
per tutti quelli che si mettono in cammino
per trovare un senso alla loro vita,
per quanti non sopportano più
di percorrere le strade del mondo,
disorientati e smarriti.
Signore Gesù, insegnami a spezzare con loro
quel poco che ho tra le mani:
il mio tempo, le mie risorse,
quello che tu mi hai affidato.
E a offrire iltuo Pane,
l'unico cibo che può
saziare la nostra esistenza.
AMEN!




24 Luglio 20111
7a domenica del Tempo Ordinario
La PREGHIERA
Ci sono momenti decisivi
in cui si gioca tutta lo nostra esistenza:
è allora che bisogna esser pronti a perdere
ogni cosa pur di assicurarsi
ciò che conta veramente,
lo nostra partecipazione alla tua pienezza, al tuo Regno.
Nessun rimpianto, in quel frangente,
               per quello che si lascia,
per quello che si deve necessariamente abbandonare,
ma piuttosto lo gioia di entrare in una condizione nuova,
al di là d'ogni nostro desiderio, merito e sogno...
Ecco perché, Gesù, quello che appare
come un gesto sconsiderato,
è invece segno di grande saggezza.
Che importa se occorre vendere tutti i propri averi
pur di garantirsi il possessodi un campo?
In esso c'è un tesoro inestimabile...
Che importa se si è obbligati a disfarsid'ogni proprietà
pur di arrivare ad avere quella perla di grande valore?
La sua bellezza e il suo valore ci ricompensano di tutto quello
che si è sacrificato...!
Pur di entrare nel tuo Regno e di condividere lo tua gioia,
io sono pronto a disfarmi d'ogni cosa.
Per te, o Gesù.
AMEN!

17 luglio 2011
16a domenica  del tempo  ordinario
La PREGHIERA
Abbiamo fretta, Gesù, una fretta dannata:
fretta di separare e dividere,
fretta di giudicare e condannare,
fretta di dichiarare dove sta il bene e dove il male.
Abbiamo risposte nette per ogni tipo di problema,
e soprattutto smerciamo le nostre presunte sicurezze
come un'applicazione fedele della tua volontà,
della tua Parola.
Fa uno strano effetto, oggi,
lo nostra fretta abituale dinanzi alla pazienza di Dio,
alla sua misericordia,
alla sua ritrosia ad accettare lo proposta
di eliminare subito lo zizzania,
separandola dal buon grano.
Non è senz'altro incertezza lo sua
e neppure un'acquiescenza alle opere del male.
E' piuttosto l'atteggiamento di chi ha fiducia
nella forza del bene,
anche se questo appare terribilmente fragile,
come un granello di senape sepolto nella terra,
come un po' di lievito disperso nella pasta.
Donaci, Gesù, lo stesso sguardo
benevolo e saggio del Padre Tuo
e donaci lo sua pazienza, colma d'amore...
AMEN!

Il logo

Il logo della Comunità
COMMENTO

In basso, in primo piano, si staglia sul mondo - simboleggiato dalla semisfera blu - la Bibbia aperta sulla quale si intravede un passo emblematico del vangelo di Matteo: il capitolo 11, versetti 28 – 30. Dal centro della Bibbia spunta una croce, dalla quale si diramano rigogliosi tralci d’uva. Il vertice della croce svetta sul sole raggiante, contrassegnato in alto in corrispondenza delle estremità della croce, dai cosiddetti “nomina sacra” (cioè le contrazioni e abbreviazioni delle parole sacre adottate dagli scriba, nelle antiche trascrizioni delle sacre scritture per risparmiare tempo e dagli artisti bizantini per corredare le icone): “Ο ω Ν” che significa: “Colui che è” ed in basso da: “IС” “XC”, vale a dire “Gesù” “Cristo”.
Il sole rappresenta Dio Padre, la croce Gesù Cristo, le scritte in greco sottolineano che questi è il compimento delle Sacre Scritture.
Il Cristo è infatti, il “Verbo fatto carne” (Gv. 1, 1-18) il Dio con noi. Il Verbo Eterno del Padre, creatore del mondo e guida della storia ed egli stesso Dio, il Verbo invisibile che appare visibilmente, si fa uomo mortale, senza lasciare il Cielo, per ricondurre al Padre l’umanità dispersa. “nessuno conosce il Figlio se non il Padre e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” (Mt. 11, 27).
Gesù è la “Via nuova e vivente” (Eb 10, 20) da seguire e la meta dove incontreremo il Padre, pertanto, la croce – Gesù che si staglia dal centro della Bibbia è appunto, simbolo di quella “Via” che porta alla salvezza, alla dimora del Padre.
Gesù è la vite “Io sono la vite e voi i tralci, chi rimane in me porta molto frutto…”. Solo rimanendo in Lui si porta frutto, solo in Lui si può accrescere il proprio piccolo granellino di senape che è la fede. Il brano evangelico di Matteo citato nel logo: “Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi ed io vi ristorerò” palesa la chiamata alla salvezza dei deboli, gli ultimi, le vittime della società ed è invito a fidarsi di Gesù che ci invita a portare il suo giogo: “Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me che sono mite ed umile di cuore; e troverete riposo per le vostre anime. Il mio giogo è docile ed il mio carico leggero”.
La Bibbia dalla quale scaturisce la vite è dunque, anche simbolo dell’impegno che i cristiani devono svolgere per rinnovare se stessi ed il mondo,  ascoltando e vivendo la Parola e cercando di attuare “il comandamento dell’Amore”: “amate Dio con tutto voi stessi ed il prossimo, vostro, come voi stessi”. La Parola, colma di Spirito santo, porta infatti avanti il cammino della Chiesa. I protagonisti umani sono i suoi servitori e si affidano ad essa che ha il potere di edificare e di operare la salvezza. Il cristiano così diventa eco della Parola (Fil 1, 21) e diviene una lettera scritta con lo Spirito del Dio vivente, che può “essere letta da tutti gli uomini”. (2 Cor3, 2-3).